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Nella monumentale cornice di Palazzo Sant’Elia, giovedì 20 Dicembre 2012 si è inaugurata per la prima volta in Sicilia, una mostra dedicata al maestro del colore Umberto Mastroianni. L’evento è stato promosso in occasione del ventennale dalla creazione del Centro Studi ad opera del Maestro.

Un’esposizione di oltre cento opere tra cartoni, sculture in vetro, legni e bronzi. Umberto Mastroianni inizia molto giovane la sua carriera artistica: a vent’anni espone già le sue prime opere figurative che tratteggiano con sapienza il distacco dalla tradizione. E’ tra i primi a seguire l’avanguardia dell’astrattismo che assorbe in una concezione più dinamica e che ne fa una delle personalità più autonome del Futurismo.

La sua poetica è segnata dal suo impegno politico durante la Resistenza che lo indurranno a trasferire nelle sue opere un dinamismo che non coinvolge soltanto le forme ma anche la materia che diviene protagonista . Nel 1951, alla Galerie de France di Parigi, una tra le più importanti d’Europa, viene designato dalla critica l’erede dell’avanguardia futurista. Nel 1958, alla XXIX Biennale di Venezia, gli viene assegnato il Gran Premio Internazionale per la Scultura.

Nel 1973 gli viene conferito il Premio Feltrinelli dell’Accademia Nazionale dei Lincei ed è del 1985 il massimo riconoscimento con il Premio Imperiale di Tokyo.

“ L’Atelier di Umberto Mastroianni” è il titolo della mostra inaugurata a Palermo, ed è stata promossa dalla Provincia Regionale di Palermo e dal Centro Studi dell’Opera di Umberto Mastroianni. La mostra è curata da Paola Molinengo Costa, erede patrimoniale del maestro e dallo storico dell’arte Aurelio Pes. –“Questa mostra è di grande importanza per due aspetti “-, dice il Presidente dell’Opera di Umberto Mastroianni, Lorenzo Zichichi, già editore de Il Cigno GG, che ha curato il catalogo della mostra- “ in primis perché uno degli artisti più significativi del ‘900 per la prima volta arriva in Sicilia e per me è eccezionale motivo d’orgoglio e, in secondo luogo, che Palermo, per prima, sia la città che accoglie l’esposizione di un particolare nucleo di opere appartenenti alla collezione privata di Mastroianni, appunto del suo atelier”-.

La collezione più importante visibile al pubblico, sino a oggi, è stata quella che, proprio l’artista, donò al Pio Sodalizio dei Piceni nel 1995 e che diede vita al Museo Fondazione Umberto Mastroianni: con l’evento ospitato a Palazzo Sant’Elia vengono presentate le opere dalle quali il Maestro non volle mai separarsi e che tenne per sé. Una collezione di cartoni che nella sua straordinaria energia creativa produceva con grande prolificità. Un materiale grezzo, il cartone, nel quale Mastroianni traspone la sua forza creativa senza disintegrarlo. Cartoni che sono un’esplosione di colori, tagli, scalfiture e lacerazioni che plasmati dalle sue mani assumono una terza dimensione. In questa collezione privata i suoi manufatti in bronzo, legno e vetro, a testimonianza di quell’energia creativa e dell’inesauribile vocazione sperimentativa di un artista che ha avuto una grande incidenza nella storia della scultura italiana contemporanea. Tra le opere esposte nell’evento siciliano alcune fotografie che ci ricordano l’importanza di questo creatore assoluto nel panorama artistico dell’Italia del XX secolo. Umberto Mastroianni è il genio creatore dei Monumenti ai Caduti e alla Resistenza, come quelli di Cuneo, Cassino, Urbino, Frosinone e altri, opere che rappresentano la poliedricità di questo grande artista in un fermentare di vita dove il gesto vigoroso e passionale dell’atto creativo trascende verso l’ alto, proprio per quel suo profondo e autentico legame agli ideali umani del suo tempo che egli si prefigge di riflettere nelle sue opere, dove tutto ciò che è naturale trionfa sull’artifizio, in una instancabile metamorfosi delle forme e degli elementi, dove tutto era ed è, come nell’eterna continuità del divenire umano.