Digital Library: l’immenso patrimonio cartaceo d’Italia disponibile per tutti
Digital Library: l’immenso patrimonio cartaceo d’Italia disponibile per tutti
Digital Library: l’immenso patrimonio cartaceo d’Italia disponibile per tutti
Digital Library: l’immenso patrimonio cartaceo d’Italia disponibile per tutti
promocarrie

“Oggi ho firmato un decreto che verrà finanziato con 2 milioni per la nascita di una Digital Library. Noi abbiamo 101 archivi e 46 biblioteche oltre alle raccolte di immagini di tutte le soprintendenze e gli istituti in cui c’è tutta la storia censita e fotografata del nostro territorio, monumento per monumento, pezzo per pezzo; ecco la Digital Library punta a mettere a sistema questo patrimonio sconfinato. Solo per fare un esempio ci sono più di 10 milioni di fotografie solo da Istituto Luce e Centro sperimentale, senza contare le soprintendenze”: lo afferma il Ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini durante la conferenza “Cultura e turismo per la crescita del paese” all’Accademia dei Lincei il 10 marzo 2017.

Il progetto di una biblioteca nazionale digitale avrà come scopo l’esaltazione del nostro immenso patrimonio cartaceo e la possibilità di renderlo disponibile a chiunque, anche a distanza: dalla biblioteca Angelica a quella Casanatense, dall’Alessandrina alla Medicea Laurenziana, dalla Marciana alla Braidense. Nell’era di Internet, tutto ciò ha un peso commerciale ed economico incalcolabile. “Dando vita a questa Digital Library – prosegue Franceschini – vogliamo evitare che tale patrimonio diventi oggetto di trattativa di ogni singolo istituto con i giganti della Rete, con le grandi fondazioni, per esempio quelle americane, con cui si possono certamente avere dei rapporti di collaborazione, ma trattando da una posizione paritaria. Le grandi fondazioni americane sono a caccia sterminata di documenti, foto e archivi. Comprano di tutto e anche se comprano per un secolo non arriveranno nemmeno all’archivio storico di Venezia. E questo nuovo strumento, un’unica Digital Library che manterrà l’identità e l’autonomia di ogni singolo istituto, lo consentirà. Digitalizzare questa enorme quantità di documenti, materiali e fotografie sarà un lavoro che richiederà diversi anni, ma alla fine avremo un grande risultato”.

Grazie al decreto ministeriale del 17 gennaio 2017 e al provvedimento del 10 marzo, l’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione del Mibact avrà il suo servizio di Digital Library con cui potrà curare, insieme ad altri enti privati e pubblici, i programmi di digitalizzazione del patrimonio di biblioteche e archivi e preparare il piano nazionale di digitalizzazione e il suo avviamento.

Durante la conferenza il Ministro ha anche illustrato tutti gli obiettivi raggiunti nei tre anni di guida del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo ai rappresentati dell’Accademia dei Lincei. Tra questi, il recupero di risorse economiche e professionali dopo la stagione dei tagli, dimostrato dai 2,1 miliardi di euro del bilancio del Ministero e dal concorso di 500 posti per professionisti della cultura, la rivoluzione museale che ha implicato l’istituzione di musei autonomi con un proprio direttore scelto tramite bandi internazionali, con un consiglio di amministrazione e un consiglio scientifico, con un proprio bilancio; e ancora il piano strategico del turismo e l’introduzione dell’Art Bonus che ha portato circa 4300 mecenati a donare oltre 158 milioni di euro a 1150 interventi.