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Un bicchiere di acqua e zammù

Uno dei ricordi più belli della mia infanzia ha a che fare con un rituale di cui ero partecipe nella vita di mio nonno e che poi divenne anche mio (in qualunque posto del mondo io mi trovi porto con me la mia bottiglietta di anice Unico!).
Nei pomeriggi estivi palermitani, quando l’afa toglieva a ogni essere vivente anche la forza di parlare, l’unico sollievo era recarsi al chiosco dell’ Ucciardone ( sic, proprio quello vicino al carcere) e bere un bicchiere di acqua e zammù, prima io e poi tu”, come dicevano i palermitani davanti ai chioschi per ribadire l’ordine della fila.
All’origine era praticamente un distillato di semi e fiori di sambuco, importato dagli arabi in Sicilia e presto diffusosi in ogni casa contadina, dove veniva usato per disinfettare l’acqua dei pozzi e delle cisterne, uso praticato regolarmente grazie al fatto che questa pianta era di facile coltivazione.

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Profili Siti e Monumenti

Il Duomo di Monreale

Monreale è una città in cui convivono influenze islamiche, bizantine, romaniche e barocche, voluta da Guglielmo II, sorse  nel dodicesimo secolo, nei pressi di Bulchar, un centro agricolo musulmano posto all’interno di una zona di caccia dei normanni. Il simbolo della città è il duomo medievale, edificato tra il 1166 e il 1178 a completamento del palazzo reale e del palazzo Arcivescovile, dopo Santa Sofia, a Istanbul,  è la più vasta opera musiva bizantina che esiste al mondo.
L’esterno della chiesa è dominato da due massicce torri e si apre con un maestoso portale in bronzo.    La pianta della chiesa è a tre navate che terminano nelle tre absidi in fondo. Secondo i canoni della teologia Orientale: l’ingresso (dove siete adesso) è ad Ovest, l’Abside col Presbiterio e l’altare ad Est. Il significato è semplice, si entra dal mondo delle tenebre, del peccato, da dove tramonta il giorno  e si va verso la Luce, dove Gesù Pantocratore ci accoglie come “un sole  che sorge dall’alto”.

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Viaggi

Alla spiaggia dello Zingaro lo scettro di più bella d’Italia

“Questo posto è magnifico. Il blu del mare cristallino e il verde della vegetazione in contrasto sono stupendi. Gli scogli sono favolosi e il cielo azzurro si rispecchia nel mare. Guardando le rocce,un tuffo lo farei! Le tonnare rendono il paesaggio più storico. Per una vacanza nella tranquillità assoluta è perfetto.”

( Sofia Graziano, 11 anni – Scuola Media V. Cardarelli – Roma )

La Sicilia in testa tra le 15 spiagge più belle d’Italia del 2017 secondo Skyscanner, sito leader mondiale nella ricerca viaggi che ogni anno stila una classifica delle migliori spiagge italiane, prendendo in considerazione diversi fattori, fra cui la pulizia delle spiagge, lo stato delle acque, l’unicità del paesaggio circostante e, non ultimo anche i suggerimenti dei viaggiatori che utilizzano il sito. Al primo posto la spiaggia della Riserva dello Zingaro mentre al quarto posto spicca la spiaggia del Plemmirio, a Siracusa. La Riserva Naturale dello Zingaro, la prima riserva naturale della Sicilia, dispone di un tratto di costa sostenuto da montagne ripide e si estende su una superficie di 4.076 ettari, 7 km di litorale ed un altezza massima di 916 metri; essa è stata il catalizzatore per più di 25 altri parchi e aree protette in Sicilia.

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Salute & Benessere

Cum grano salis

Oggi il sale è considerato condimento essenziale nelle cucine di tutto il mondo, reperibile ed economico, al supermercato si possono trovare pacchi di sale da 1 kg anche a 20 centesimi, ma non va dimenticato che in passato il sale era un prodotto raro e costoso, un bene di lusso, per via della sua difficile estrazione. Il sale era uno dei prodotti maggiormente contrabbandati, almeno fino all’Ottocento, soprattutto in quelle zone lontane dalle saline o dalle miniere di sale, in cui questo prodotto arrivava raramente e a prezzi esosi, maggiorato dai costi di trasporto. Basti pensare che il termine stesso “salario”, inteso come pagamento, deriva dall’antico uso del sale come moneta di scambio. Negli ultimi anni l’offerta di sale sta cambiando anche per qualità e ci si trova di fronte ad una sempre maggiore varietà di sali: il sale comune italiano, il sale marino bianco, è stato affiancato dai diversi sali del mondo, il sale rosa dell’Himalaya, il sale grigio bretone, il sale rosso hawaiano, il sale affumicato norvegese, il sale blu iraniano e così via, dando origine ad un mercato del sale impensabile fino al decennio scorso ed a possibilità ed abbinamenti gastronomici infiniti.

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A tavola con Ambrogio

Un’altra medaglia d’oro ed una d’argento per la Distilleria Russo Siciliano

La 39ª edizione dell’Alambicco d’Oro, concorso nazionale promosso dall’ ANAG, Associazione Nazionale Assaggiatori Grappa e Acquaviti, svoltosi a Bellaria (Rimini), che si conferma il più prestigioso concorso per il distillato italiano di qualità, patrimonio ed eccellenza italiana, ha visto trionfare …

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