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Alla Valle dei Templi il Premio Nazionale Paesaggio 2017

“Agri Gentium: Iandscape regeneration” progetto candidato per l’Italia al Premio del paesaggio del Consiglio                      d’Europa “vince la quinta edizione”, consegnato oggi dal ministro di Beni culturali e Turismo, Dario Franceschini.                               Presentato dal Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi, attuato con l’Università degli Studi di Palermo, Facoltà di Agraria e l’Azienda ‘Val Paradiso srl’, il ‘Giardino della Kolymbethra’ – FAI, l’Associazione di cultura e attività ferroviaria ‘Ferrovie Kaos’ e l’Azienda CVA Canicattì, il progetto è stato considerato di particolare eccellenza tra le 97 proposte di candidatura pervenute in seguito al bando indetto dal MIBACT per la ricognizione nel territorio italiano di progetti volti alla tutela e alla valorizzazione del paesaggio e del patrimonio materiale e immateriale.

Il progetto, si legge nella motivazione, “ha messo in pratica i principi della Convenzione europea del paesaggio attraverso politiche d’eccellenza”. Se ne riconoscono le capacità di “coniugare la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale, con il recupero della memoria storica di antiche pratiche produttive e la creazione di prodotti di eccezionale qualità; assumere un ruolo di catalizzatore delle buone pratiche produttive, sviluppare una cooperazione tra soggetti pubblici e privati, saper mettere in pratica le finalità espresse nel riconoscimento di sito UNESCO, indurre benefici nei soggetti che operano nella produzione agricola”. Oltre al “merito di aver attivato ricerche e studi finalizzati alla valorizzazione nelle aree rurali del Parco”. Al ripristino di piscine, ruscelli, viali profumati di agrumi e melograni, come avvenuto nel ’98 nel Giardino della Kolymberthra, infatti, corrispondono oggi, tra i vari interventi, anche 450 ettari di territorio demaniale per orti sociali, olivi e viti con marchio Diodoros, brand creato ad hoc. Oltre ad un laboratorio per la conservazione del germoplasma di mandorlo, olivo e pistacchio, il Museo del mandorlo, percorsi in bici e a piedi, programmi di reintegrazione sociale e di educazione ambientale per le scuole.

 

Chi scrive

Paola Idilla Carella è giornalista, autore Tv, Press Office e PR
(Cit.) Io, la muta, la indosso soltanto. Non la faccio!