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L’Amore per la Patria – il festival di CulturaIdentita’ a Casale Monferrato

Casale Monferrato si è svolta  dal 2 al 4 luglioil Festival di CulturaIdentità.

Tre giornate all’insegna della musica, dell’arte e dello spettacolo dal vivo, con grandi protagonisti del mondo della cultura, insieme per promuovere e valorizzare il territorio e lanciare il Concorso Nazionale Giovanni Lanza, dedicato ai cortometraggi.

Giunta alla sua quarta edizione la manifestazione, patrocinata dalla Regione Piemonte e organizzata dall’Associazione CulturaIdentità in collaborazione con il Comune di Casale Monferrato, quest’anno è stata dedicata all’Amore per la Patria.  Creata dal regista e attore Edoardo Sylos Sabini, fondatore del  movimento che porta lo stesso nome del festival, ha l’obiettivo di valorizzare le radici storiche dei diversi territori. “Abbiamo scelto Casale Monferrato – spiega Sylos Labini – perché fa parte della rete delle città identitarie che ho lanciato ad ottobre. Hanno aderito più di cento città e Casale ci ha chiesto di portare qui il nostro festival. Finalmente la cultura riparte. Ritornare a fare spettacolo dal vivo è una grande vittoria e poi siamo in una fase storica. Come al solito nei nostri festival raccontiamo le radici culturali e la storia delle città che ci ospitano. L’anno scorso eravamo ad Anagni, la città dei Papi. Quest’anno nella città che ha dato i natali a Giovanni Lanza”-. Patria e territorio protagonisti in una città, Casale Monferrato, che ha gettato le fondamenta per la nascita dello Stato unitario e che onorerà uno degli assoluti protagonisti del Risorgimento, il casalese Giovanni Lanza, il presidente del Consiglio che ha realizzato l’Unità d’Italia.

Al taglio del nastro del 2 luglio erano presenti  il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, l’assessore alle Attività Produttive, Andrea Tronzano. La Fanfara dei Bersaglieri “Roberto Lavezzeri” di Asti ha accompagnato l’inaugurazione dell’evento  nel Cortile ex Chiostro di Santa Croce a Palazzo Langosco, ospiti il cantante Enrico Ruggeri, il vignettista satirico Federico Palmaroli, alias Osho.

Durante la serata il critico d’arte e vicedirettore editoriale del mensile CulturaIdentità Angelo Crespi ha consegnato  il Premio Dante Alighieri ai primi quattroartisti classificati del concorso realizzato in collaborazione con gli editori Art Now.

La serata del 3 luglio, organizzata in collaborazione con Film Commission Torino Piemonte e Anec Piemonte è stata dedicata al cinema e alle pellicole che raccontano il territorio piemontese. Durante il talk condotto dal direttore de IlGiornaleOff  Raffaella Salamina, presenti Giampaolo Rossi del CdA RAI, Federico Mollicone fondatore dell’Intergruppo parlamentare Cultura Arte e Spettacolo per FdI, l’assessore alla Cultura e al Turismo della Regione Piemonte Vittoria Poggio e Davide Bracco, Responsabile partnership Istituzionali Film Commission, è stato consegnato dal Sindaco Federico Riboldi il Premio Lanza al maestro Pupi Avati che ha appena iniziato le riprese del film  su Dante Alighieri, prodotto con il sostegno di Rai Cinema, un progetto molto sofferto, come ha raccontato lo stesso regista:-“Ci ho messo diciotto anni perché si realizzasse. Un’opera che da sempre ho ritenuto indispensabile. Era necessario che il cinema raccontasse l’autore della Divina Commedia,  Dante è l’italiano più celebre e più tradotto nel mondo. Tuttavia di questo grande personaggio si sa poco, un’ idea vaga e scolastica della sua vita e delle sue opere. Proverò a raccontare l’uomo che è dietro al capolavoro  attraverso gli occhi di Boccaccio: nel 1350 fu proprio l’autore del Decameron il primo biografo di Dante. Raccontare  in prima persona Il Sommo Poeta sarebbe impossibile, Dante rappresenta l’ineffabile, il mistero… non voglio realizzare un saggio sulla sua vita, il mio obiettivo è far piacere Dante”-.

La serata conclusiva del Festival di CulturaIdentita’ si è conclusa  in due tappe: al Castello di Monferrato la presentazione del fumetto 1984 di George Orwell adattato da Xavier Coste (edizioni Ferrogallico). Ospiti dell’incontro condotto da Fabrizio Bertot, responsabile Piemonte CulturaIdentità,  Stefano Zecchi e Francesco Maria Del Vigo, vice direttore de Il Giornale. Alle ore 21,30, invece, al Teatro Municipale  la Prima Nazionale dello spettacolo Il Sistema, la pièce, che si ispira all’omonimo libro-intervista campione di vendita, scritta a quattro mani da Alessandro Sallusti e Luca Palamara, racconta il sistema di potere che ha caratterizzato la magistratura italiana degli ultimi decenni. In scena Edoardo Sylos Labini  con Simone Guarany nell’adattamento teatrale di Angelo Crespi, alla fine, sul palco sono intervenuti Alessandro Sallusti e Luca Palamara con il direttore di Adnkronos Gian Marco Chiocci.

 

 

Paola Idilla Carella è giornalista, autore Tv, Press Office e PR
(Cit.) Io, la muta, la indosso soltanto. Non la faccio!

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