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Un bicchiere di acqua e zammù

Uno dei ricordi più belli della mia infanzia ha a che fare con un rituale di cui ero partecipe nella vita di mio nonno e che poi divenne anche mio (in qualunque posto del mondo io mi trovi porto con me la mia bottiglietta di anice Unico!).
Nei pomeriggi estivi palermitani, quando l’afa toglieva a ogni essere vivente anche la forza di parlare, l’unico sollievo era recarsi al chiosco dell’ Ucciardone ( sic, proprio quello vicino al carcere) e bere un bicchiere di acqua e zammù, prima io e poi tu”, come dicevano i palermitani davanti ai chioschi per ribadire l’ordine della fila.
All’origine era praticamente un distillato di semi e fiori di sambuco, importato dagli arabi in Sicilia e presto diffusosi in ogni casa contadina, dove veniva usato per disinfettare l’acqua dei pozzi e delle cisterne, uso praticato regolarmente grazie al fatto che questa pianta era di facile coltivazione.

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Articoli Eventi

A Palermo il Teatro Massimo diventa teatro di posa

Il Teatro Massimo a Palermo possiede una delle migliori casse armoniche al mondo ed è il più grande edificio teatrale lirico d’Italia, il terzo in Europa dopo l’Opera Nazionale di Parigi e lo Staatsoper di Vienna ed è il quinto teatro al mondo.

Edificato tra il 1875 ed il 1891 su progetto dell’architetto GiovanBattista Filippo Basile e portato a compimento dal figlio Ernesto Basile, di stile neo classico monumentale con richiamo di colonnato e timpano al classicismo romano e greco degli antichi templi, si estende in una superficie di  7730 metri quadrati , la sala ha un’area di 450 mq e la capienza ufficiale è di 1381 posti ma potrebbe contenere fino a 3200 posti. Ai lati dello scalone vi sono due gruppi bronzei: a sinistra “La Lirica” dello scultore Mario Rutelli, a destra “La Tragedia” dello scultore Benedetto Civiletti.

 

La volta della sala è stata disegnata dai pittori Rocco Lentini, Ettore De Maria Bergler, Michele Cortigiani, Luigi Di Giovanni; il palco reale da Francesco Padovano mentre il sipario fu dipinto da Giuseppe Sciuti e ritrae la scena di re Ruggero che si avvia all’incoronazione.

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